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Scadenze da non dimenticare: il bollo

La tassa automobilistica o bollo auto

Ecco, ci risiamo… anche oggi in ritardo… Mario si guarda intorno nervoso mentre aspetta Nico fuori dal bar. Possibile che il suo amico proprio non riesca ad arrivare puntuale ad un appuntamento? Ma non si sarà mica scordato? Al telefono non risponde.. boh!

Ah, ma eccolo laggiù, che attraversa la strada trafelato… attento Nico non farti investire!

Ma dov’eri finito, si può sapere?” – domanda Mario scuotendo la testa con il sorriso di chi immagina già la risposta.

Scusami Mario, è che non trovavo le chiavi di casa e quindi non potevo uscire!”

Ti pareva, ti ho anche cercato sul cell ma non rispondevi…”

Davvero??? Ah già, avevo messo il silenzioso…”

Non so davvero come fai a sopravvivere Nico, dai facciamo colazione che sennò non arriviamo più. Tu cosa prendi?”

Qualche minuto dopo, cappuccino e brioche alle spalle, Mario è al volante in compagnia di Nico, diretto verso il loro comune appuntamento. Mario coglie l’occasione per un piccolo sfottò al suo amico.

Certo che se mi dicevi che tardavi di un quarto d’ora, facevo in tempo ad andare a pagare il bollo auto, Nico…”

Scusami Mario, hai ragione ma… hai detto bollo?”

Sì Nico il bollo, mi scade tra qualche giorno e non voglio rischiare di pagare la mora”

O cavolo, mica starà scadendo anche il mio?”

Quando torni a casa ti conviene controllare, Nico…”

Sì ma prima devo ricordarmi dove l’ho messo”

Prova a vedere nel cassetto porta oggetti della macchina, io lo tengo là per praticità”

Ma come faccio a sapere quando scade? E la tassa di circolazione invece?”

Alt Nico! – interviene Mario mettendosi la mano sulla fronte – Mi sai che hai un po’ di confusione in testa. Adesso ti spiego”.

Il bollo auto. Cosa è, chi deve pagarlo.

Il bollo auto, in passato detto anche “tassa di circolazione” e noto anche come “tassa automobilistica” è un tributo gestito dalle Regioni e Province autonome, o direttamente dall’Agenzia delle Entrate per Friuli e Sardegna.

È una tassa con scadenza annuale, che deve essere quindi pagata ogni anno.

Chi è tenuto a pagarla?

Il proprietario del veicolo è tenuto al pagamento del relativo bollo, anche quando non ha ancora la piena proprietà dello stesso perché – ad esempio – lo sta pagando a rate. Nel caso di veicolo in leasing, spetta all’utilizzatore.

Quando scade il bollo

La data di scadenza del bollo auto non è la stessa per tutti, perché è legata all’immatricolazione della vettura.

Il primo bollo di un’auto nuova va versato entro la fine del mese in cui è stata immatricolata. La durata di questo primo bollo è già di 12 mesi in Lombardia e Piemonte, mentre nelle altre regioni ha durata variabile in base alla potenza dell’auto: sotto i 35KW varrà almeno 6 mesi, fino ad arrivare al gennaio o luglio successivi; sopra i 35KW varrà almeno 9 mesi, fino ad arrivare ad aprile, agosto o dicembre successivo.

Dopo il primo bollo, la scadenza di rinnovo diventa annuale.

Il pagamento deve essere effettuato entro la fine del mese successivo alla scadenza. Quindi, se il bollo scade ad aprile, c’è tempo per pagarlo fino a fine maggio.

E se la vettura viene venduta? Sarà tenuto al pagamento chi risulterà proprietario alla data del termine ultimo per il pagamento (nell’esempio di prima, chi è proprietario al 31 maggio). Fa eccezione la Lombardia, dove è tenuto chi risulta proprietario il primo giorno del mese di termine ultimo (nell’esempio di prima, chi risulta proprietario il 1 maggio).

Per determinare chi risulta proprietario fa fede il Pubblico Registro Automobilistico (PRA), ma nella vendita tra privati è già la data di autentica della firma sull’atto di vendita a far fede (questo perché il nuovo proprietario ha 60 giorni di tempo per effettuare la trascrizione dell’atto di vendita al PRA e in Motorizzazione).

Ricorda che, sulla ricevuta di pagamento del bollo, trovi indicata anche la data di scadenza dello stesso.

L’importo del bollo

Il bollo viene calcolato sulla base della potenza in KW della vettura e della classe ambientale di appartenenza.

In pratica, per ogni KW si paga un determinato importo, via via maggiore se la vettura appartiene ad una classe ambientale più bassa (Euro 3, 2, 1, 0), via via minore se appartiene ad una classe ambientale più alta (Euro 4, 5, 6).

In ogni caso, oltre la soglia dei 100KW, ogni KW ha un costo maggiorato, pur rimanendo la maggiore convenienza per i veicoli più ecologici.

Poiché il bollo viene pagato alle Regioni, gli importi a KW variano in base alla regione di residenza del proprietario.

È possibile calcolare online l’importo del bollo auto sui seguenti siti:

Esempio di ricevuta di versamento della tassa automobilistica

Dove pagare il bollo

L’opzione più comoda è senz’altro il pagamento sul sito ACI, ma non tutte le regioni offrono questa possibilità.

Le alternative sono comunque molte:

  • sedi ACI

  • Poste

  • tabaccherie e ricevitorie abilitate

  • agenzie di pratiche auto

  • internet banking ove previsto

  • ATM e banca ove previsto

Un elenco completo delle opzioni di pagamento e delle relative commissioni è consultabile online sul sito ACI: http://www.aci.it/i-servizi/guide-utili/guida-al-bollo-auto/dove-e-come-si-paga.html#c12887

Devo esporre il bollo?

No, non è necessario esporre la ricevuta di avvenuto versamento, né averla con sé in auto. La ricevuta di versamento deve però essere conservata per almeno 3 anni, che è il termine entro il quale le Regioni possono predisporre degli accertamenti.

  • Accipicchia Mario, tu sì che sei preciso, mi sa che ti assumo come assistente personale!”

  • Non ci pensare proprio, Nico, sei troppo un disastro, non voglio mica finire al manicomio! Dai, scendi che siamo arrivati!”

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