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I 4 tipi di cambio automatico

4 chiacchiere per conoscerli

Le 15.00, un parcheggio, un pomeriggio romano d’autunno. Francesco si gode il sole, la schiena appoggiata allo sportello della sua Smart in vendita, mentre attende Roberto, che ha letto su internet la sua inserzione e vuole visionare la vettura.

Curioso, pensa Francesco, che quella vetturetta così piccola, automatica e a due posti, sia così ambita e ricercata. Se l’avesse incontrata quando era ragazzo, l’avrebbe presa per una macchinetta per chi non sapeva o non poteva guidare.

Ma ecco sopraggiungere Roberto, lo aveva già visto su Facebook, giovane praticante di uno studio legale in cerca di un mezzo comodo e a buon prezzo.

Qualche parola per rompere il ghiaccio e poi subito in auto, per un giro di prova. Roberto vuole provarla di persona anche perché non ha mai portato un’auto automatica.

1. Il cambio robotizzato

Vedi, in realtà – Francesco se ne intende parecchio – non è proprio un cambio automatico, ma un cambio robotizzato”, dice sfoderando un sorriso compiaciuto.

Un cambio come quelli a cui siamo abituati, solo che l’innesto della frizione e l’inserimento delle varie marce è governato da una centralina”.

Seduto al volante per un giro di prova, Roberto osserva ancora con apprensione la leva del cambio, che al posto dei familiari numeri 1, 2, 3, ecc, porta incise strane lettere e pittogrammi.

Sposta la leva così e poi parti” – dice Francesco. Roberto fa come indicato: un po’ di gas e la macchina parte. Un leggero singulto accompagna i passaggi di marcia, che avvengono in modo del tutto autonomo. “Che comodo!” – esclama Roberto – “devo solo accelerare e frenare!”. Prova di manovra in un parcheggio: la Smart gira in un fazzoletto, ma bisogna imparare ad avvertire quando avviene lo stacco della frizione per muoversi con precisione in poco spazio.

Spaccato di un cambio manuale robotizzato

2. Il cambio automatico con convertitore di coppia

Questo problema non sussiste con un cambio automatico tradizionale” – spiega Francesco – “perché nelle vetture con cambio a convertitore la frizione proprio non c’è. E’ il convertitore a far da tramite tra il motore e il cambio nella trasmissione del moto”.

Un converti-che?”

Un convertitore di coppia, in pratica un ciambellone con due turbine all’estremità e dell’olio in mezzo. La turbina collegata all’albero motore gira e spinge l’olio verso l’altra, causandone il movimento. La seconda turbina è poi collegata al cambio automatico, che è costituito da una serie di ingranaggi (centrali, satelliti e corona dentata esterna), accoppiando o disaccoppiando i quali si ottengono i vari rapporti”.

Roberto intanto ascolta con attenzione, destreggiandosi nel traffico cittadino. Tutta questa comodità deve pur nascondere una fregatura, da qualche parte.

Ho sentito che adesso ci sono cambi automatici anche a 8, 9, 10 velocità – anche lui dopo tutto è aggiornato sull’argomento – ma non sarà che tutte queste marce rendono il cambio molto delicato?”

In realtà, il numero elevato di marce serve a sfruttare meglio il motore, mantenendolo sempre nell’arco di giri ottimale e minimizzando i consumi; certo si tratta di meccanismi molto complicati, per cui è essenziale attenersi alle indicazioni di manutenzione della casa. Diversi meccanici mi hanno detto che ogni 70 mila km è necessario sostituire il filtro e l’olio all’interno del cambio, per evitare che morchie e limature degli ingranaggi possano comprometterne il funzionamento”.

Ma il vantaggio rispetto ad un cambio robotizzato qual è?”

I passaggi di marcia sono molto morbidi, e soprattutto la marcia a bassa velocità e le manovre sono comodissime perché la vettura si muove da sola appena si lascia il freno. In pratica, basta modulare il freno per avanzare lentamente”.

Spaccato di un cambio automatico con convertitore di coppia

I video linkati a seguire spiegano molto bene il funzionamento di un cambio automatico tradizionale.

Convertitore di coppia: https://www.youtube.com/watch?v=z5G2zQ_3xTc

Ingranaggi epicicloidali del cambio: https://www.youtube.com/watch?v=ARd-Om2VyiE

3. Il cambio automatico a doppia frizione

Un mio amico ha una Golf con il cambio a doppia frizione e non fa che tesserne le lodi”.
“Nel cambio a doppia frizione, detto DSG (Doppelschaltgetriebe) o DCT (Dual Clutch Transmission) il convertitore di coppia non c’è, si tratta di cambi molto simili al manuale, ma gli ingranaggi sono montati su due differenti alberi coassiali, uno per le marce pari e uno per le dispari, collegati a due frizioni. Quando è inserita una marcia la centralina che governa il cambio prepara subito la successiva: l’innesto in questo modo è rapidissimo perché la marcia è già pronta, basta solo scollegare la frizione del rapporto precedente e collegare la frizione di quello corrente. All’atto pratico, i cambi di marcia sono velocissimi e anche i consumi risultano ottimizzati”.

Spaccato di un cambio automatico a doppia frizione

Il link video che segue illustra il funzionamento di un cambio manuale e a doppia frizione: https://www.youtube.com/watch?v=lFAtc-zOKZs

Certo che con tutte queste tipologie di cambi automatici c’è da perdersi!”

E’ vero, Roberto, esistono diversi tipi di cambio automatico. Ce ne sarebbe anche un altro, in realtà…”

Ancora?”

 

4. Il cambio automatico a variazione continua

Sì, il CVT (Continuous Variable Transmission), il cambio a variazione continua… in quel caso la regolazione della trasmissione è affidata ad una cinghia metallica che scorre tra due pulegge. I rapporti sono ottenuti variando il diametro dei perni attorno a cui gira la cinghia. In questo modo si ottengono infiniti rapporti e il motore funziona sempre al numero di giri ottimale. Certo l’effetto è un po’ strano, cioè la macchina accelera ma senti sempre il motore andare allo stesso modo, insomma il comfort acustico non è il massimo”.

Spaccato di un cambio automatico a variazione continua

Il link video che segue mostra il funzionamento di un cambio CVT: https://www.youtube.com/watch?v=PEq5_b4LWNY

Roberto ma tu ne sai veramente tanto di auto, ma che lavoro fai?”

Beh, se vuoi ti racconto, ma con tutto questo parlare mi è venuta un po’ sete… ti va se ci prendiamo qualcosa a quel bar? E poi bisogna pure che ci fermiamo, sennò questo test drive diventa un viaggio!”

Hai ragione, Francesco, è che guidare con l’automatico è così comodo…”

E tu, hai mai guidato automatico? Come ti sei trovato?

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