Automotive PillsEpic fails

Ibride, elettriche e fuel cell… d’epoca

3 auto troppo in anticipo sui tempi

Auto ibride, elettriche, fuel cell… parole e termini tecnici ormai entrati nell’uso comune, che parlano di innovazione e raccontano il futuro dell’auto. Se è vero che queste tecnologie hanno trovato solo di recente un’applicazione industriale, è sorprendente scoprire quanto siano “vintage” le idee che ne sono alla base.

Ecco allora 3 applicazioni d’epoca d’avanguardia, tre invenzioni geniali che erano però troppo in anticipo sui tempi, e che trovarono nell’insufficiente avanzamento tecnologico della propria epoca lo scoglio insormontabile che ne impedì la diffusione.

La prima auto ibrida

La prima auto ibrida della storia fu inventata nel 1901 da Ferdinand Porsche, che tre anni prima era stato ingaggiato dalla ditta Lohner di Vienna per costruire un veicolo elettrico. La “Semper Vivus”, così si chiamava, aveva due motori a scoppio, che fungevano da generatori per i due motori elettrici, montati sui mozzi ruota anteriori. Se le batterie erano cariche, la vettura poteva anche procedere in modalità esclusivamente elettrica. Purtroppo, la Semper Vivus era molto costosa e se ne vendettero solo 11 esemplari.

La “Semper Vivus” progettata da Ferdinand Porsche

Le prime auto elettriche

Agli albori dell’automobilismo, il motore a scoppio era rumoroso, consumava olio e carburante in quantità, era difficile da mettere in moto (ricordate la manovella?) e richiedeva molta abilità nel cambiare le marce.

Già a fine Ottocento, dunque, diversi inventori (Edison in testa) pensarono di adottare la trazione elettrica per muovere le auto: Columbia, Baker Electric, Woods Electric, Rauch & Lang sono solo alcuni dei marchi dell’epoca. Nel 1900, oltre un terzo degli autoveicoli in circolazione negli USA erano elettrici, e a New York operava una flotta di 60 taxi a batteria!

L’unico problema delle auto elettriche era la durata della carica. Per questo, quando i rapidi progressi del motore a scoppio, uniti alla diminuzione dei costi di produzione e all’estensione delle infrastrutture, resero possibile un uso più ampio dell’automobile, iniziò il declino dell’auto elettrica.

Anno 1906: una Columbia elettrica ed una prima rudimentale colonnina di ricarica.

La prima auto fuel cell

La tecnologia fuel cell utilizza l’idrogeno, stivato in un serbatoio pressurizzato a bassissima temperatura, e l’ossigeno presente nell’aria per creare elettricità, la quale viene usata per alimentare un motore elettrico. Questa tecnologia, oggi adottata dalla Toyota Mirai e dalla Honda Clarity, trovò la sua prima applicazione automobilistica nel 1966, con il prototipo Electrovan della General Motors. Diversamente dalla Mirai e dalla Clarity, l’Electrovan usava ossigeno liquido, anziché aria.

Perché un furgone? Perché il sistema era così ingombrante da occupare tutto il vano di carico del veicolo. Ingombri e costi eccessivi resero impossibile, all’epoca, prevedere uno sbocco commerciale per questa tecnologia.

L’Electrovan della General Motors, anno 1966.
Tags

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Close